Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Spazio per messaggi e discussioni a tema libero.

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda Sbob » lun feb 06, 2017 12:16 pm

tacchinosfavillantdgloria ha scritto:
Sbob ha scritto:Non se ne esce anche perché tutti ci lamentiamo del debito, però andiamo dietro a chiunque prometta pilu per tutti.

La riduzione del debito dovrebbe essere la priorità di qualunque governo nella situazione italiana, ma non porta voti. Molto meglio abolire l'IMU.


Il problema è: esiste un modo realistico per ridurre il debito, senza uccidere definitivamente l'economia, e senza causare un massacro sociale insostenibile?


Non so, ma ci sono stati periodi (recenti) in cui il rapporto debito-PIL e' migliorato sensibilmente, senza macelleria sociale.
Questo particolare momento e' critico perche' siamo in mezzo ad una crisi globale. Che dire, avremmo dovuto mettere fieno in cascina in altri momenti.

Comunque, l'argomento del momento non e' certo il debito. E' il reddito di cittadinanza.

O se si parla di debito, l'unica soluzione proposta e' "non paghiamo!".
Avatar utente
Sbob
 
Messaggi: 6450
Images: 2
Iscritto il: ven set 14, 2007 12:49 pm

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda Sbob » lun feb 06, 2017 12:19 pm

funkazzista ha scritto:
Sbob ha scritto:qualunque stronzata viene creduta e condivisa purché alternativa alla "versione ufficiale"

Cos'è questa se non mancanza di critica?

Certo che lo e', ma mi sembra di un tipo diverso rispetto a quella del suddito - che crede solo alle fonti ufficiali.
In altri termini, pur di non sentirsi sudditi si diventa fessi.

Per il resto, la questione dei filtri e' molto, molto delicata. Si oscilla tra il rischio ministero della Verita' e quello della Babele.
Avatar utente
Sbob
 
Messaggi: 6450
Images: 2
Iscritto il: ven set 14, 2007 12:49 pm

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda Sbob » lun feb 06, 2017 12:23 pm

PIEDENERO ha scritto:pensiamo a quei cari benefattori che hanno prestato soldi per aiutare noi povere cicaline imprudenti.
restituiamo loro i denari che ci hanno con tanto sacrificio ed altruismo prestato.
magari lo possiamo restituire con un pochino di piombo. mi offro volontario io.
:lol:

Normali investitori che hanno investito in normali titoli di stato? Conosci nessuno che ha dei BOT tra i suoi risparmi?

Branco di bastardi strozzini!!!

Torniamo seri.
Lo stato ha bisogno di prestiti per stare in piedi. Gli investitori danno i soldi allo stato se quello poi li restituisce.
Nessuno sta facendo beneficenza, solo onesti affari.

E meno male che ci sono tanti che hanno voluto acquistare i nostri titoli di stato, perche' se non li avessero comprati loro, gli interessi sarebbero ben piu' alti per convincere altre persone.
Avatar utente
Sbob
 
Messaggi: 6450
Images: 2
Iscritto il: ven set 14, 2007 12:49 pm

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda coniglio » lun feb 06, 2017 12:25 pm

Sbob ha scritto:
PIEDENERO ha scritto:...una marea di cazzate...



Torniamo seri.
Lo stato ha bisogno di prestiti per stare in piedi. Gli investitori danno i soldi allo stato se quello poi li restituisce.
Nessuno sta facendo beneficenza, solo onesti affari.

E meno male che ci sono tanti che hanno voluto acquistare i nostri titoli di stato, perche' se non li avessero comprati loro, gli interessi sarebbero ben piu' alti per convincere altre persone.


aleduro man.
diglielo a sti coglioni
PIEDENERO sukaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Pierferdinando Casini libera nos a malo.
bisogna scegliere: riposare o essere liberi (Tucidide)
Avatar utente
coniglio
 
Messaggi: 6849
Iscritto il: lun nov 22, 2010 21:52 pm

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda El Rojo » lun feb 06, 2017 13:23 pm

Avatar utente
El Rojo
 
Messaggi: 795
Iscritto il: sab nov 12, 2011 0:28 am
Località: Yuma

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda Sbob » lun feb 06, 2017 15:35 pm

Nuova proposta di finanziamento dello stato: usiamo la questua dei francescani!
Anzi, no, andiamo a dire ai lavoratori che hanno i risparmi investiti in BOT che non glieli restituiamo piu'! Suka!

Dai, sono curioso di vedere altre proposte concrete!
Avatar utente
Sbob
 
Messaggi: 6450
Images: 2
Iscritto il: ven set 14, 2007 12:49 pm

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » lun feb 06, 2017 20:27 pm

Tanto per dare un po' di numeri:

La quota del debito pubblico italiano in mano a investitori stranieri è salita a novembre 2015 al 39% del totale. Una percentuale inferiore di 12 punti percentuali rispetto al livello raggiunto prima della crisi, ma più alta di quattro punti se il confronto è con il picco negativo toccato nella prima metà del 2012. In progressivo calo, invece, la fetta dei 2.211 miliardi di debito nel portafoglio delle famiglie italiane: è pari al 5,9% contro l’8,6% del quarto trimestre 2014. Stabile rispetto al 2014 ma in calo rispetto ai valore del 2013, durante la crisi dei debiti sovrani, la percentuale acquistata da banche, assicurazioni e altri investitori italiani: sempre a novembre dello scorso anno risultavano avere nel complesso il 44,2% del debito pubblico della Penisola. I dati risultano dal supplemento al bollettino di Finanza pubblica della Banca d’Italia.

Percentuali saluti
TSdG
'netam mama, nesohamasmi, na meso atta'

http://www.sollevamenti.org
Avatar utente
tacchinosfavillantdgloria
 
Messaggi: 4470
Iscritto il: gio set 18, 2008 19:08 pm
Località: oderzo

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda Sbob » mar feb 07, 2017 11:16 am

Rispetto a una decina di anni fa il risparmio e' molto cambiato.
I risparmiatori spesso acquistano fondi, che nel caso degli obbligazionari area euro acquistano titoli di stato provenienti da tutta l'area euro.

In altri termini, ogni risparmiatore europeo in qualche modo ha un po' di BTP, un po' di Bund, etc...
Avatar utente
Sbob
 
Messaggi: 6450
Images: 2
Iscritto il: ven set 14, 2007 12:49 pm

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda Sbob » mer feb 08, 2017 13:30 pm

Giusto per aggiungere un numero: i BTP a 10 anni rendono circa il 2%, non proprio un investimento da speculatori...
Avatar utente
Sbob
 
Messaggi: 6450
Images: 2
Iscritto il: ven set 14, 2007 12:49 pm

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda coniglio » gio feb 09, 2017 13:49 pm

Le vergini violate
di Marco Travaglio | 9 febbraio 2017

|

I politici non dovrebbero mai parlare dei giornalisti, perché nelle democrazie sono i giornalisti che parlano dei politici. Quindi, come abbiamo scritto fin da quando Beppe Grillo scacciava i giornalisti da sotto il suo palco nel 2013, i 5Stelle sbagliano di grosso a scatenare campagne contro stampa e tv. Quanto all’esposto di Luigi Di Maio all’Ordine dei Giornalisti contro alcuni cronisti accusati di scrivere il falso, non abbiamo nulla da aggiungere a quanto scrive a pag. 5 Antonio Padellaro, salvo una cosa: è bizzarro che un esponente dei 5Stelle si rivolga a un Ordine professionale che il suo movimento chiede dal 2008 di abolire. Il che non vuol dire che le migliaia di articoli di questi mesi sulla giunta Raggi e dintorni siano purissima acqua di fonte: alcuni svelavano verità che il M5S non voleva vedere, altri anticipavano o riferivano indagini giudiziarie, ma parecchi inventavano notizie diffamatorie. Per queste ultime, più che gli esposti a un ente inutile come l’Ordine, ogni cittadino –politici compresi – ha due armi di difesa più che legittime: la querela per diffamazione e la causa civile per danni.

Quando un politico molto noto, con un largo seguito popolare, poco importa se di maggioranza o di opposizione, addita al pubblico ludibrio un giornalista con nome e cognome, mette a repentaglio la sua sicurezza: salvo rare eccezioni, i cronisti non hanno scorte né tutele. Se qualche testa calda li incontra e li riconosce, le cose possono finire male. Nel 2008 ebbi un durissimo contenzioso con un collega, Giuseppe D’Avanzo, che su Repubblica aveva riportato voci false e calunniose su un imprenditore arrestato per mafia (mai visto né sentito in vita mia) che avrebbe pagato le mie vacanze in Sicilia del 2001 e del 2002. Per fortuna riuscii a rintracciare gli assegni e i tabulati del bancomat con cui avevo pagato le mie ferie di 6 e 7 anni prima: li pubblicai e riuscii quasi subito a difendere la mia reputazione, anche se poi per anni, appena parlavo di legalità in tv, c’era sempre qualche figuro che riprendeva la calunnia, come se non fosse stata smentita. Nel dicembre 2009, quando B. fu ferito da un folle con una statuetta, Alessandro Sallusti su Rai1 e il forzista Fabrizio Cicchitto alla Camera mi additarono come “mandante morale” dell’attentato e l’ex piduista mi diede pure del “terrorista mediatico”. Roberto Saviano mi chiamò per dirmi che dovevo chiedere la scorta: lo ringraziai, ma preferii evitare. Giuseppe D’Avanzo mi difese su Repubblica: lo ringraziai via email, pur ribadendogli il mio sconcerto per l’attacco a freddo che ancora mi bruciava.

Mi rispose così: “Caro Marco, spero che un giorno, senza pregiudizi, riusciremo anche a discutere di quel che oggi ti appare ingiusto e incomprensibile. L’urgenza oggi è un’altra: porti al riparo dalle rappresaglie cui qualche irresponsabile o tuo lucidissimo nemico vuole esporti. Guardati le spalle, sii imprevedibile e, se senti intorno a te un’aria peggiore di quella di oggi, mandami un segnale: a volte anche un pezzullo può essere utile. Peppe”. Per fortuna la cosa non ebbe seguito (nemmeno i berlusconiani più fanatici prendevano sul serio Sallusti e Cicchitto) e la cosa finì lì. Fu persino una mezza fortuna, perché mi aveva dato l’occasione di far pace con un collega che stimavo e che purtroppo sarebbe morto all’improvviso pochi mesi dopo.

Ora però, a proposito dei rapporti sempre più incandescenti fra giornalisti e politici, sarebbe utile evitare le ipocrisie da vergini violate. Quando i direttori del Corriere e di Repubblica accusano i 5Stelle di minacciare la libertà d’informazione (o quel che ne resta) con “liste di proscrizione” e “attacchi feroci a chi critica”, fanno il loro mestiere: difendono i rispettivi cronisti. Ma i politici di destra e del Pd folgorati da improvviso amore per la stampa “scomoda” non ci facciano ridere. Alle ultime due Leopolde non un politico di opposizione, ma il presidente del Consiglio Renzi mise alla gogna alcuni titoli di giornali (soprattutto del Fatto) e il sottoscritto, e nessuno disse nulla. Aggredì per mesi Giannini e Floris, rei di invitare anche i 5Stelle (rei a loro volta di fare discrete figure), poi li affidò alle cure dei suoi dobermann, infine riuscì a far cacciare Giannini e chiudere Ballarò dal vertice Rai da lui nominato. E tutti zitti. Le sue Alessie, Rotta & Morani, attaccarono la direttrice del Tg3 Bianca Berlinguer, colpevole di non aver celebrato a dovere la finta inaugurazione della Salerno-Reggio, e subito dopo il Tg3 cambiò direttore. E nessuno fiatò, come sulla renzizzazione delle tre reti e dei tre tg Rai, mai vista nemmeno ai tempi della più feroce berlusconizzazione.

Il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore mi ha trascinato davanti all’Ordine per aver osato criticare la sua proposta di addolcire il 41-bis ai mafiosi. E, ancora una volta, bocche cucite. Se poi gli italiani sanno tutto delle nomine della Raggi e nulla della più grande tangente della storia (quella da 1 miliardo dell’Eni in Nigeria) e del più grande appalto truccato d’Europa (quello da 2,7 miliardi assegnato ad Alfredo Romeo da Consip, i cui vertici dicono di essere stati avvisati su indagini e microspie da Lotti e Del Sette), la nostra luminosa categoria dovrebbe porsi qualche domanda. Secondo voi oggi avrà più spazio sui media l’interrogatorio di Salvatore Romeo, ex-segretario della Raggi indagato per la sua nomina già revocata, o le perquisizioni ad Alfredo Romeo, indagato per corruzione sul più grande appalto d’Europa e amico del Giglio Magico? “La guerra – diceva Clemenceau – è cosa troppo seria per lasciarla in mano ai generali”. Anche la libertà d’informazione è cosa troppo seria per lasciarla in mano ai politici. E pure ai giornalisti.
bisogna scegliere: riposare o essere liberi (Tucidide)
Avatar utente
coniglio
 
Messaggi: 6849
Iscritto il: lun nov 22, 2010 21:52 pm

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda coniglio » gio feb 09, 2017 17:03 pm



un sogno nel cuore.
uno dei due, in futuro, Presidente della Repubblica
(magari Davigo :) )
bisogna scegliere: riposare o essere liberi (Tucidide)
Avatar utente
coniglio
 
Messaggi: 6849
Iscritto il: lun nov 22, 2010 21:52 pm

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda coniglio » ven mar 10, 2017 12:08 pm

bisogna scegliere: riposare o essere liberi (Tucidide)
Avatar utente
coniglio
 
Messaggi: 6849
Iscritto il: lun nov 22, 2010 21:52 pm

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda otttoz » mer mar 15, 2017 17:25 pm

Avatar utente
otttoz
 
Messaggi: 1253
Images: 3
Iscritto il: sab mar 15, 2008 9:22 am

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda climbalone » ven giu 16, 2017 19:19 pm

Immagine
Liberté, Egalité, Fraternité
Avatar utente
climbalone
 
Messaggi: 1293
Images: 1
Iscritto il: mar lug 21, 2009 8:31 am
Località: Trento

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda VECCHIO » lun giu 19, 2017 18:43 pm

Non so se l'ho già scritto, ma han discusso e proposto a Maduro il capo del Venezuela di essere più bravo, il nostro è lo spagnolo, dopo conclave pensieroso.
Beh, una venezuelana mi ha detto che la le robe da loro vanno molto male da quando il Maduro (tanto amato qui da noi) ha rafforzato la già ottima polizia assumendo ex militari o poliziotti serbi e siriani.
....ALPINISTA......NO GUIDA....... questa mi scombussola
Scalare con gli esperti del cai... son sempre dei grossi guai...... questa mi piace
VECCHIO
 
Messaggi: 2919
Images: 0
Iscritto il: lun ott 12, 2009 22:00 pm

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda PIEDENERO » mer ago 30, 2017 18:42 pm

Finite le vacanze? :mrgreen:

Avatar utente
PIEDENERO
 
Messaggi: 7053
Images: 4
Iscritto il: gio set 22, 2011 18:26 pm
Località: Sodor

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda scairanner » gio ago 31, 2017 18:03 pm

Razzi mediatore con la Corea del Nord... 8O 8O


:lol: :lol: :lol:
-Come sarà la scalata di Adam Ondra nel 2030?
-Arrampicherò di certo. Spero di non scalare peggio di quanto non faccia ora...


-meno internet, più cabernet
Avatar utente
scairanner
 
Messaggi: 3234
Images: 9
Iscritto il: lun ago 26, 2013 22:10 pm
Località: est-iva

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda scairanner » mer set 06, 2017 11:04 am

Il calcio e Razzi salveranno il mondo

Da quando c'è lui mandano ogni anni a Coverciano dei giovani calciatori per imparare la tecnica del calcio e la lingua italiana. E meno male che ci sono coraggiosi presidenti di squadre di calcio che se ne fregano di chi parla di Corea del Nord e capiscono che lo sport contribuisce alla pace

https://www.repubblica.it/politica/2017/09/04/news/intervista_razzi_corea_del_nord-174610502/amp/
-Come sarà la scalata di Adam Ondra nel 2030?
-Arrampicherò di certo. Spero di non scalare peggio di quanto non faccia ora...


-meno internet, più cabernet
Avatar utente
scairanner
 
Messaggi: 3234
Images: 9
Iscritto il: lun ago 26, 2013 22:10 pm
Località: est-iva

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda PIEDENERO » mer ott 04, 2017 21:16 pm

“Il Sistema produce il suo proprio popolo”

3 ottobre 2017
“Un popolo, si fabbrica attraverso le parole della storia, le parole dei dominanti insomma di quelli in alto.

“Il Sistema produce il suo proprio popolo, quello che gli conviene. Capire questo aiuta a capire perché i poli europei sono pecore, piccioni, vitelli velleitari.

“La “società civile” attuale è un prodotto del sistema delle mercanzie, del mercato – e perciò, la distruzione delle identità radicate nella classe media è un progetto di classe”.

Queste asserzioni di Bruno Bertez, un giornalista economico di successo, economista-filosofo, critico della mondializzazione, spiegano fin troppo bene le difficoltà che hanno i movimenti sovranisti – ossia democratici in senso forte – ad affermarsi attraverso il voto nelle loro istanze anti-Sistema. Contro di loro, il Sistema riesce a coalizzare minoranze differenti,dalla generazione Erasmus al “mondo dello spettacolo” al “circo mediatico”, , ai radical chic ai trans e LGBT, senza dimenticare gli immigrati islamici e i no global, i vegani e i parassiti pubblici, che tutte insieme formano la maggioranza: quella che “gli conviene”: quella del “No al fascismo”, “no al razzismo”, “no ai confini”, no alla “xenofobia”, ovviamente si all’Europa, sì all’euro, sì a tutto ciò che il Sistema, o Soros e Goldman Sachs, detta e vuole. Sono minoranze con le istanze più varie, magari assurde e demenziali, che di colpo si coagulano contro i loro stessi cittadini – la psico-polizia di massa orwelliana, la più ermeticamente catafratta.

https://brunobertez.com/

E’ così che le classi sfavorite che per esprimere istanze sociali di sinistra hanno votato Le Pen o “non” hanno votato Merkel, vengono pure bollate di nazismo (“Come sono nazi questi poveri”, ironizzava Bagnai sul voto tedesco all’AfD, raccolto nei Lander dell’Est e fra i sottopagati). La linearità della lotta di classe viene falsata e nascosta, e così sconfitta sul nascere.

la ex classe media è meno integrata delle minoranze etniche

“Il grande tema nascosto da 30 anni, è la scomparsa della classe media”, dice il geografo Christophe Guilly. “La classe media in senso largo, quella che ieri raggruppava l’operaio, impiegato, il quadro. La gente che era integrata economicamente, quindi anche socialmente, politicamente e culturalmente” – ed ora non lo è più.

“La classe media occidentale non è più integrata al modello economico, che è mondializzato. Questa gente si trova anche territorialmente, nei territori che contano poco”. Per questo si parla di Francia periferica, di inglesi periferici (pro-Brexit), di America periferica (che ha votato Trump)”. Nelle sue approfondite inchieste, Guilly ha scoperto infatti che non sono le banlieues, abitate dalla gente di colore e di nuova immigrazione, sovra-rappresentati dai media, i luoghi di vera esclusione: lì anzi “lì l’integrazione economica funziona meglio per il fatto stesso della prossimità alle metropoli mondializzate”.


Incredibile. Gli abbiamo soppresso le frontiere. gli abbiamo soppresso la moneta, abbiamo distrutto la loro cultura…e ancora non se ne vanno? Possiamo passare alla fase seguente!
Infatti, la “metropoli mondializzata popolata di radical chic [bobos, bourgeois-bohémiens] progressisti, che si crogiolano nel liberalismo economico, la società aperta, i comportamenti consumisti libertari” fa’ vivere le minoranze etnicizzate delle banlieues nella luce dei suoi consumi di lusso, del suo benessere, del suo superfluo, della sua “creatività senza pregiudizi” e senza tabù.

Le banlieues, dove si concentra il flusso migratorio internazionale, “permettono più facilmente l’ascesa sociale per il fatto della prossimità alle metropoli”. I nuovi immigrati vi si concentrano perché godono degli affitti “sociali” delle grandi metropoli, mentre “le classi popolari sono intrappolate lontano dalle zone che creano posti di lavoro”. Nelle cittadine sotto i 10 mila abitanti vivono il 56 per cento degli operai francesi di nascita, e solo il 14 % dei nuovi immigrati etnici. Né possono stabilirsi vicini alle metropoli perché, per loro che non godono di “affitti sociali”, le pigioni sono proibitive. Andare ogni giorno al lavoro a 20 chilometri costa 250 euro al mese, un quarto del salario minimo garantito.

Si arriva al punto che, “ mentre i bisogni di prestazioni ed affitti sociali non sono mai stati così forti, i francesi, specie i più modesti, vogliono restringere il campo dello stato provvidenza, sospettato di aiutare prioritariamente gli immigrati. Lo Stao provvidenza viene criticato da quelli che ne avrebbero più bisogno”.

I francesi bianchi, o quelli di antica immigrazione dall’Europa, sono confinati in piccoli centri dove le industrie sono morte. E sono “invisibili” a quelli “di sopra”, ossia i radicalchic delle metropoli globalizzate, i gaudenti del Sistema e i loro gestori.

Tanto più che “il controllo della produzione dell’immagine” da parte dei metropolitani chic “permette di imporre la rappresentazione di una società placata, integrata, anche agiata, rendendo invisibile la maggioranza delle classi popolari…Le classi superiori ne hanno persino dimenticato l’esistenza, di questa classe popolare e maggioritaria” . Anche perché “questa società dell’apertura al mondo” e cosmopolita “è in realtà un piccolo mondo chiuso”.

Ciò significa che “il mondo di sopra non si fa più carico delle aspirazioni del mondo in basso: è una rottura storica. Le ineguaglianze non fanno che aggravarsi”, ma “il mondo politico e intellettuale non è più in collegamento con le classi popolari”, benché potenzialmente maggioritarie.

E poiché “la classe dominante ha fatto aderire al suo modello economico e territoriale l’insieme della classe mediatica e intellettuale – il mondo d’in basso non riconosce più alcuna legittimità ai mediatori politici, sindacali, o usciti dal mondo intellettuale”.

I due mondi sono separati come non mai. E in questa frattura storica, “il mondo di sopra è sempre più in una posizione di dominio di classe, in rottura con quello in basso”. E’ la nuova borghesia che si nasconde sotto la maschera della virtù moralistica: “accoglienza” degli immigrati (tanto mica li ospitano nei loro attici), “apertura”, “larghezza di vedute” (non vi ricorda la Boldrini?) contro quella Francia periferica che ha votato a Nord il FN perché disoccupata, e al Sud perché invasa dai musulmani minacciosi e non integrati, con cui condividono i falansteri e litigano sui pianerottoli.

Ho sottolineato che il rapporto dei ricchi coi poveri è “dominio di classe”.

“L’antifascismo? Un’arma della classe dominante”.

Spiega Guilly: “Per questo dico che l’antifascismo è divenuto un’arma di classe. Conferisce una superiorità morale a delle elites delegittimate, riducendo ogni critica agli effetti della mondializzazione ad una deriva fascista o razzista ”: la grottesca legge Fiano, e lo sdegno della Boldrini sulle scritte “DVX”, sono lì a confermarci quanto sia vero. La neoclasse privilegiata,quando è alle strette, si sente in pericolo, rispolvera dall’armadio la “lotta al fascismo”. E il popolo che il Sistema si è fabbricato, dagli Erasmus agli LGBT, fa quadrato attorno ai privilegiati e difende lo status quo con quel conformismo pietroso, granitico e imperforabile al ragionamento, che ben conosciamo.

“Nelle metropoli mondializzate – scrive Guilly – una borghesia contemporanea, new school, ha preso il potere attraverso la messa in scena di una opposizione fittizia tra i partigiani della ‘società aperta’ e quelli del ‘ripiegamento su se stessi’, in una postura di superiorità morale, per chiudere il dibattito, promuovendo una “politica unica, in attesa del partito unico”. Che di fatto già è instaurato.

Questo è il blocco contro cui lottano le forze consapevolmente antisistema, “populiste” e sovraniste, davanti al quale rischiano di essere sempre perdenti e dilettantesche. Un Sistema ben oliato che, mentre si è fabbricato il suo popolo di convenienza, ha distrutto quello vero, disarticolandone le capacità di reazione, rendendolo passivo e misero. Riprendiamo Bruno Bertez:



Oggi, “la dottrina del Potere [nuovo] si articola non attorno al rispetto delle volontà e sovranità popolari, ma attorno metodi e le tecniche per violarla”.

Gli esempi sono sotto i nostri occhi. “Merkel ha preso una batosta elettorale. All’indomani di tale batosta, ha affermato: “Non è successo niente, nessun cambiamento importante”. Rajoy, sulla Catalogna: “Non c’è stato alcun referendum”. Macron, sul suo cambiamento del codice del Lavoro: “Andrò fino in fondo, i francesi non amano le riforme”. Non parliamo dei governi nostri, i vaccini obbligatori, la ostinata volontà di imporre lo jus soli…

Il fatto è che, dice Bertez, “le elites hanno adottato una dottrina nuova, fondata sulla denegazione. “Circolate, non c’è niente da vedere”. I modi sono tanti, ma si torna all’essenziale: la volontà popolare è nulla e non avvenuta e basta negarla per continuare ad agire contro la sua volontà”.

“E’ la dottrina della Costruzione Europea perfettamente esposta al livello più alto: “Non si dibatte più, si agisce, di nascosto e senza grancassa; e se passa di va più lontano nella Costruzione, se no si aspetta e si rifà la stessa cosa sotto un’altra forma”.

Il tutto, s’intende, non senza concertazione e dialogo: “Le consultazioni sono un valore di clima, il dialogo è un rituale che non è inteso a produrre affetto sulla realtà , delle concessioni”. No, è solo ciò con cui il Potere può dire di essere democratico: “La Tirannia è: chiudi il becco, la [nostra] democrazia è: parlare continuamente” tanto non serve. “Questa dottrina del potere è mondiale, globale”. In realtà è violenza e conduce alla violenza. “L’avvenire delle nostre società è il terrorismo, con la sua conseguenza: la militarizzazione della polizia, come si è visto in Catalogna”. Qui non so quanto Bertez abbia ragione: abbiamo visto la polizia mandata contro un gruppo sociale benestante, ideologicamente coeso, una borghesia politicamente decisa, non i diseredati e gli “Invisibili”. Ma sospendo il giudizio. Gli eventi si succedono rapidissimi.

L’articolo “Il Sistema produce il suo proprio popolo” è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.
Avatar utente
PIEDENERO
 
Messaggi: 7053
Images: 4
Iscritto il: gio set 22, 2011 18:26 pm
Località: Sodor

Re: Politica,Europa,etc:ciò che sarebbe i fatti nostri

Messaggioda Sbob » sab ott 07, 2017 17:10 pm

PIEDENERO ha scritto:Queste asserzioni di Bruno Bertez, un giornalista economico di successo, economista-filosofo, critico della mondializzazione, spiegano fin troppo bene le difficoltà che hanno i movimenti sovranisti – ossia democratici in senso forte – ad affermarsi attraverso il voto nelle loro istanze anti-Sistema. Contro di loro, il Sistema riesce a coalizzare minoranze differenti,dalla generazione Erasmus al “mondo dello spettacolo” al “circo mediatico”, , ai radical chic ai trans e LGBT, senza dimenticare gli immigrati islamici e i no global, i vegani e i parassiti pubblici, che tutte insieme formano la maggioranza

:lol: :lol: :lol: :smt044 :smt044 :smt044 :smt044 :smt043 :smt043 :smt043 :smt043 :smt043

Adesso "il sistema" sono i gruppi LGBT....

Che belli questi piccoli fascistelli che si fingono anti-sistema.
Avatar utente
Sbob
 
Messaggi: 6450
Images: 2
Iscritto il: ven set 14, 2007 12:49 pm

PrecedenteProssimo

Torna a Parole in libertà

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti

Forum.Planetmountain.com

Il Forum è uno spazio d’incontro virtuale, aperto a tutti, che consente la circolazione e gli scambi di opinioni, idee, informazioni, esperienze sul mondo della montagna, dell’alpinismo, dell’arrampicata e dell’escursionismo.

La deliberata inosservanza di quanto riportato nel REGOLAMENTO comporterà l'immediato bannaggio (cancellazione) dal forum, a discrezione degli amministratori del forum. Sarà esclusivo ed insindacabile compito degli amministratori stabilire quando questi limiti vengano oltrepassati ed intervenire di conseguenza.