Cimon della Pala

Vie ferrate ed escursioni impegnative nelle Dolomiti e nelle Alpi

Cimon della Pala

Messaggioda gialp » ven ago 26, 2005 20:10 pm

Mi sapete dire il grado di difficoltà per salire al Cimon dopo la ferrata Bover-Lugli?...è possibile proteggersi?...che materiale serve? :?: Insomma se avete qualche consiglio...Grazie :!: :wink:
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Re: Cimon della Pala

Messaggioda Luca A. » sab ago 27, 2005 11:39 am

gialp ha scritto:Mi sapete dire il grado di difficoltà per salire al Cimon dopo la ferrata Bover-Lugli?...è possibile proteggersi?...che materiale serve? :?: Insomma se avete qualche consiglio...Grazie :!: :wink:


Sostanzialmente la difficoltà della normale è analoga alla Bolver Lugli. Sicuramente più che II ma dire III è forse troppo. Fino a un po' di anni fa una paretina (forse il tratto più diff.) era attrezzato con corda fissa, non in ottime condizioni. Se non ricordo male è la paretina che si trova subito uscendo dal "bus del gat", che è un cunicolo stretto stretto da attraversare strisciando, o che si può aggirare all'esterno con difficoltà superiori.
Materiali? Se sai arrampicare basta che ti porti qualche fettuccia e un paio di chiodi per eventuali emergenze. Se non sai arrampicare non ci andare :lol:
Arrivato appena sotto la cima sta' attento alle "terre rosse": zona di roccia rossa friabilissima. La cima stessa è una lama che sta crollando pezzo per pezzo e la maggior parte di quelli che salgono evita di percorrere tutta la cresta sommitale.
Comunque purtroppo non vado sulle Pale da diversi anni e quindi magari aspetta consigli più aggiornati... da qualcun altro.
Salutami il vecchio Cimon che mi manca tanto ("cosa importa se g'ho le scarpe rote... mi te vardo e me sento el cor contento!"). Sigh! :cry:

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Messaggioda Luca A. » sab ago 27, 2005 12:07 pm

Va beh, dato che si tratta dell'amato Cimon, vinco la pigrizia e ti trascrivo pari pari la relazione dalla Guida Monti d'Italia (Lucio De Franceschi, CAI TCI, 2003).


CIMON DELLA PALA per il versante E (via normale).
(Ludwig Darmstader con Luigi Bernard e Johann Niederwieser (Stabeler) 9 luglio 1889).
Un tratto attrezzato e numerosi ometti facilitano oggi il percorso. La salita si svolge su roccia buona a eccezione della breve cresta terminale che risulta in parte sgretolata dall'azione dei fulmini. Disl. 180 m. Diff. II, pass. di III.

Dal Biv. Fiamme Gialle 3005 m si traversa il ghiaione verso sin. (W) su evidenti e varie tracce pressoché pianeggianti, fino a portarsi quasi sul bordo esterno e più alto della Spalla del Cimone, nei pressi della cresta che lo delimita (ometto). Si sale obliquando a destra (50 m, I) andando poi verso sinistra a un piccolo intaglio. Ci si abbassa di alcuni metri sulversante opposto (ometti) contornando sulla sinistra (II) il primo torrione rossastro della cresta (chiamato Torre Grohmann in onore del primo che tentò la salita da questo versante). Si entra così a destra in una caverna, da cui si esce attraverso uno stretto cunicolo verso destra (bus del gat) che dà accesso a un canale detritico proveniente dalla forcella a monte della Torre Grohmann (si può anche passare all'esterno della caverna: III).
Poco sotto la forcella si supera a sinistra una paretina verticale di 25 m (II+) in parte attrezzata che porta alla base di due diedri-camini. Si segue quello di sinistra fino ad un terrazzino (5 m; III, II). Si salgono alcuni metri lungo un canale detritico per montare poi a sinistra sulla cresta compresa tra due canali (il mulèt) seguendola fino a una forcella (25 m; III, II). Si supera sulla sinistra il ripido spigolo che porta sulla cresta sommitale ora orizzontale e, oltrepassato un tratto di rocce rossastre (le terre rosse, roccia friabile), si raggiunge la croce posta sull'anticima (libro di vetta) dove può ritenersi conclusa l'ascensione. Per raggiungere il punto più elevato bisogna percorrere ancora un tratto di cresta assai aereo, accidentato e molto esposto.
(ore 1.30).


Spero di esserti utile.
Ciao, buona salita.

Luca
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Messaggioda gialp » sab ago 27, 2005 13:02 pm

Luca A. ha scritto:Va beh, dato che si tratta dell'amato Cimon, vinco la pigrizia e ti trascrivo pari pari la relazione dalla Guida Monti d'Italia (Lucio De Franceschi, CAI TCI, 2003).


CIMON DELLA PALA per il versante E (via normale).
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Un tratto attrezzato e numerosi ometti facilitano oggi il percorso. La salita si svolge su roccia buona a eccezione della breve cresta terminale che risulta in parte sgretolata dall'azione dei fulmini. Disl. 180 m. Diff. II, pass. di III.

Dal Biv. Fiamme Gialle 3005 m si traversa il ghiaione verso sin. (W) su evidenti e varie tracce pressoché pianeggianti, fino a portarsi quasi sul bordo esterno e più alto della Spalla del Cimone, nei pressi della cresta che lo delimita (ometto). Si sale obliquando a destra (50 m, I) andando poi verso sinistra a un piccolo intaglio. Ci si abbassa di alcuni metri sulversante opposto (ometti) contornando sulla sinistra (II) il primo torrione rossastro della cresta (chiamato Torre Grohmann in onore del primo che tentò la salita da questo versante). Si entra così a destra in una caverna, da cui si esce attraverso uno stretto cunicolo verso destra (bus del gat) che dà accesso a un canale detritico proveniente dalla forcella a monte della Torre Grohmann (si può anche passare all'esterno della caverna: III).
Poco sotto la forcella si supera a sinistra una paretina verticale di 25 m (II+) in parte attrezzata che porta alla base di due diedri-camini. Si segue quello di sinistra fino ad un terrazzino (5 m; III, II). Si salgono alcuni metri lungo un canale detritico per montare poi a sinistra sulla cresta compresa tra due canali (il mulèt) seguendola fino a una forcella (25 m; III, II). Si supera sulla sinistra il ripido spigolo che porta sulla cresta sommitale ora orizzontale e, oltrepassato un tratto di rocce rossastre (le terre rosse, roccia friabile), si raggiunge la croce posta sull'anticima (libro di vetta) dove può ritenersi conclusa l'ascensione. Per raggiungere il punto più elevato bisogna percorrere ancora un tratto di cresta assai aereo, accidentato e molto esposto.
(ore 1.30).


Spero di esserti utile.
Ciao, buona salita.

Luca


Grazie infinite!! Arrampico in falesia fino al 5b-5c da primo...non un granchè...però voglio provarci...sarebbe la mia prima "via" d'ambiente da primo (da secondo ho fatto il corso roccia col cai vie fino al VI+, ma da primo è diverso...)...ti saluto il Cimone di sicuro!!
Grazie ancora!! :wink:
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Re: Cimon della Pala

Messaggioda cuttack » sab ago 27, 2005 17:30 pm

gialp ha scritto:Mi sapete dire il grado di difficoltà per salire al Cimon dopo la ferrata Bover-Lugli?...è possibile proteggersi?...che materiale serve? :?: Insomma se avete qualche consiglio...Grazie :!: :wink:


Ce l'ho fresco di un mese:
1) il bus del gat sorprende per quanto è stretto (tu e lo zaino dovete passare uno alla volta);
2) il cavo metallico sorprende per quanto è lungo (almeno 30 metri!) e cmq mi è parso nuovo;
3) il successivo caminetto è sicuramente III ma non serve legarsi per quanto è breve e per nulla esposto;
4) il mulet è esposto per pochi metri ma solidissimo;
5) sulle terre rosse basta restare un pò concentrati.
6) il problema per me è stato capire qual'è la cima più alta: dalla prima sommità (30 metri oltre la croce rotta) se ne distinguono almeno 3 di altezza analoga: forse la più lontana è anche la più alta.

In fin dei conti per salire la corda nemmeno servirebbe, ma può essere utile per un paio di doppie.
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Re: Cimon della Pala

Messaggioda Luca A. » sab ago 27, 2005 17:59 pm

cuttack ha scritto:In fin dei conti per salire la corda nemmeno servirebbe, ma può essere utile per un paio di doppie.


Non fare sciocchezze, gialp, lègati! E' proprio su queste vie sceme che ci si fa male...
Ho frequentato le Pale per vent'anni ed è incredibile quanta gente viene portata giù con l'elicottero dopo essere volata su vie di terzo... E non tutti sprovveduti...
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Messaggioda gialp » sab ago 27, 2005 18:08 pm

Grazie ragazzi...la corda (intera da 50m) la porto con me...è il mio battesimo su una "via" d'ambiente da primo...speriamo bene!!! :?
A quanto sembra non è troppo difficile, ma starò all'occhio!!!
Grazie mille!! :wink:
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Re: Cimon della Pala

Messaggioda fiffaro » dom ago 28, 2005 12:08 pm

[/quote]Ce l'ho fresco di un mese:
5) sulle terre rosse basta restare un pò concentrati.
6) il problema per me è stato capire qual'è la cima più alta: dalla prima sommità (30 metri oltre la croce rotta) se ne distinguono almeno 3 di altezza analoga: forse la più lontana è anche la più alta.[/quote]

Sigh, io sono arrivato credo a pochi metri dalla croce, ma non l'abbiamo vista: nebbione assoluto. Così siamo ridiscesi per non invischiarci ulteriormente.
Tu alla fine quale hai scelto. Quella più lontana? C'è la possibilità di assicurarsi lungo quella cresta? Quanto distanzia dalla croce che citi?
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Re: Cimon della Pala

Messaggioda cuttack » mar ago 30, 2005 15:51 pm

fiffaro ha scritto:Tu alla fine quale hai scelto. Quella più lontana? C'è la possibilità di assicurarsi lungo quella cresta? Quanto distanzia dalla croce che citi?


Ho scelto (ma per pura pigrizia) la più vicina! Non avevo nemmeno certezze perchè in alcuna guida è spiegato inequivocabilmente quale sia la cima più alta. Da alcune relazioni pare di capire che vi fosse una seconda croce, ma nel frattempo sarà stata fulminata. La prima croce (ora spezzata e coricata) si trova in corrispondenza del libro-firme. Da qui si sale rapidamente alla prima cima da cui parte un lungo saliscendi su filo di cresta malagevole fino all'ultima vetta (penso più di 100 metri). Da assicurarsi lo si trova ovunque, tantopiù su questo tipo di percorsi, ma bisogna fare attenzione alla solidità degli spuntoni, martoriati da gelo e fulmini. Saranno tre tiri di corda in orizzontale. Quasi conviene salire per lo spigolo NO e percorrere la cresta in direzione contraria.
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Re: Cimon della Pala

Messaggioda luca1973 » lun ott 10, 2005 10:57 am

Luca A. ha scritto:
cuttack ha scritto:In fin dei conti per salire la corda nemmeno servirebbe, ma può essere utile per un paio di doppie.


Non fare sciocchezze, gialp, lègati! E' proprio su queste vie sceme che ci si fa male...
Ho frequentato le Pale per vent'anni ed è incredibile quanta gente viene portata giù con l'elicottero dopo essere volata su vie di terzo... E non tutti sprovveduti...



Gli sprovveduti si legano.....sono gli esperti o presunti tali che alla fine fanno un viaggetto con l'elicottero........

Ciao
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Re: Cimon della Pala

Messaggioda Luca A. » lun ott 10, 2005 17:35 pm

luca1973 ha scritto:
Luca A. ha scritto:
cuttack ha scritto:In fin dei conti per salire la corda nemmeno servirebbe, ma può essere utile per un paio di doppie.


Non fare sciocchezze, gialp, lègati! E' proprio su queste vie sceme che ci si fa male...
Ho frequentato le Pale per vent'anni ed è incredibile quanta gente viene portata giù con l'elicottero dopo essere volata su vie di terzo... E non tutti sprovveduti...



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Ciao


Sì, è vero, ma io parlavo più in generale, non solo del "legarsi/ non legarsi".
Ho frequentato le Pale per molti anni, e conoscevo un po' di gente del soccorso alpino da quella parti. Loro erano molto impressionati dal fatto che una grossa fetta degli incidenti avveniva su vie di difficoltà classiche (IV° - V°...) ed erano sempre più spesso coinvolti non "merenderi" che si cimentavano con qualcosa di troppo difficile, ma gente abituata ad alte difficoltà in falesia, che poi andava a impastarsi o farsi male seriamente su vie di IV°...
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Messaggioda jonpd83 » dom feb 13, 2011 12:44 pm

quest'anno se ho del tempo vorrei provare a farla...in un libro che ho preso c'è la descrizione e come tempo di avvicinamento sia che si salga con la funivia o con la ferrata dicono circa 2.30. poi si aggiunge il tempo della via vera e propria ,altre 2 ore e 30 e altrettante di discesa.è fattibile in giornata tenendo conto degli orari della cabinovia rosetta? :roll: la vedo dura.....conviene dormire al rif rosetta e partire presto la mattina da li?
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Messaggioda giorgiolx » dom feb 13, 2011 12:56 pm

jonpd83 ha scritto:quest'anno se ho del tempo vorrei provare a farla...in un libro che ho preso c'è la descrizione e come tempo di avvicinamento sia che si salga con la funivia o con la ferrata dicono circa 2.30. poi si aggiunge il tempo della via vera e propria ,altre 2 ore e 30 e altrettante di discesa.è fattibile in giornata tenendo conto degli orari della cabinovia rosetta? :roll: la vedo dura.....conviene dormire al rif rosetta e partire presto la mattina da li?


mmmmmmmm


non so il tuo passo ma è usanza fare il biglietto di sola andata...la discesa dal rosetta la fai tranquillamente a piedi in meno di due ore...tutta discesa comoda comoda
vado a uccidere il frigorifero che mi sta fissando

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Messaggioda jonpd83 » mar feb 15, 2011 19:08 pm

ok però comunque va spezzata in due giorni giusto?in effetti se il secondo giorno non sono troppo stanco e avanza tempo posso scendere a piedi
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Messaggioda giorgiolx » mar feb 15, 2011 19:24 pm

jonpd83 ha scritto:ok però comunque va spezzata in due giorni giusto?in effetti se il secondo giorno non sono troppo stanco e avanza tempo posso scendere a piedi


boh...io con mio papà (avevo 12/14 anni) e un altro ragazzo abbiamo fatto la ferrata del cimon dalla pala partendo da col verde , cima vezzana, siamo scesi per la ferrata gabbita d'ignoti, fatto tutta la val strut (se no ricordo male i nomi), rifugio rosetta, san martino parcheggio della seggiovia col verde...ovviamente in giornata

dipende dal passo
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Messaggioda Falco5x » mar feb 15, 2011 21:42 pm

giorgiolx ha scritto:
jonpd83 ha scritto:ok però comunque va spezzata in due giorni giusto?in effetti se il secondo giorno non sono troppo stanco e avanza tempo posso scendere a piedi


boh...io con mio papà (avevo 12/14 anni) e un altro ragazzo abbiamo fatto la ferrata del cimon dalla pala partendo da col verde , cima vezzana, siamo scesi per la ferrata gabbita d'ignoti, fatto tutta la val strut (se no ricordo male i nomi), rifugio rosetta, san martino parcheggio della seggiovia col verde...ovviamente in giornata

dipende dal passo

Tuo papà sicuramente ce l'ha fatta, e per di più con te sulle spalle dalla Vezzana in poi :D
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Messaggioda arteriolupin » gio feb 17, 2011 1:20 am

Allora, senza fare inutilmente gli sboroni del caso...

Se d'estate uno parte per tempo (attorno alle 4.30/5.00 alle 7 massimo è all'attacco della ferrata...

Per le 10 è al Cimon della Pala ed alle 11.30 - soste comprese - alla Vezzana.

In 2 ore tranquille scende fino in fondo alla Val Strut ed in un'ora e mezza/due è al Rosetta, da dove in un'ora e mezza tranquilla è a San Martino di Castrozza (oppure si prende una delle ultime corse della funivia ed in pochi minuti è di nuovo giù).

Diciamo che, calcolando sane soste (oltre a quelle già calcolate), per le 6 del pomeriggio si è di nuovo all'auto.

I miei calcoli sono fatti a passo lento e con lunghe soste per panorami e foto...

Quindi è perfettamente fattibile in giornata se allenati il giusto e con meteo sicura.
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Messaggioda giorgiolx » gio feb 17, 2011 1:27 am

arteriolupin ha scritto:Allora, senza fare inutilmente gli sboroni del caso...

Se d'estate uno parte per tempo (attorno alle 4.30/5.00 alle 7 massimo è all'attacco della ferrata...

Per le 10 è al Cimon della Pala ed alle 11.30 - soste comprese - alla Vezzana.

In 2 ore tranquille scende fino in fondo alla Val Strut ed in un'ora e mezza/due è al Rosetta, da dove in un'ora e mezza tranquilla è a San Martino di Castrozza (oppure si prende una delle ultime corse della funivia ed in pochi minuti è di nuovo giù).

Diciamo che, calcolando sane soste (oltre a quelle già calcolate), per le 6 del pomeriggio si è di nuovo all'auto.

I miei calcoli sono fatti a passo lento e con lunghe soste per panorami e foto...

Quindi è perfettamente fattibile in giornata se allenati il giusto e con meteo sicura.


beh...uno parte da san martino con la prima corsa e in un attimo si è al rosetta...e si evita la ferrata
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Messaggioda Falco5x » gio feb 17, 2011 9:29 am

Fattibile in giornata naturalmente se uno è ben allenato e meno arrugginito di me.
Se io facessi questa cosa come prima gita dell'anno, i crampi mi prenderebbero giusto sulle Farangole.
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Messaggioda giorgiolx » gio feb 17, 2011 10:41 am

Falco5x ha scritto:Fattibile in giornata naturalmente se uno è ben allenato e meno arrugginito di me.
Se io facessi questa cosa come prima gita dell'anno, i crampi mi prenderebbero giusto sulle Farangole.


comunque funivia-cimon della pala-funivia...senza passare per cima vezzana non è proprio lunghissima :roll:
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