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shunt2003

Età: 35 Registrato: 19/02/04 16:03 Messaggi: 296 Località: Miràndla
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Inviato: Ven Set 01, 2006 17:36 pm Oggetto: SENTIERO ROMA E VANDALI VIGLIACCHI |
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Ciao a tutti,
Dopo lungo tempo torno a scrivere in questo forum!
Questo per denunciare una vigliaccata terribile che mi è capitata durante le ferie quest'anno.
Stavo percorrendo il sentiero roma, da Novate Mezzola a Chiesa Val Malenco. Molto bello, trovato anche bel tempo, insomma vacanze indimenticabili per il paesaggio e per il fatto che ho compiuto il giro con la mia ragazza. Al ritorno ho trovato una bella partitina di tris sulla portiera sinistra della macchina. Preciso che la macchina era parcheggiata correttamente nel parcheggio all'inizio del sentiero e non dava fastidio a nessuno. Probabilmente ha dato fastidio il fatto che fossi di Modena. Sò che da quelle parti noi "terroni" siamo poco apprezzati.
Ma ricordatevi che "nessuno da solo ce la fa'".
Chiunque sia stato non è un leghista ma un VIGLIACCO.
Odio queste cose e chi infanga il nome degli altri.
PS: per chiunque sia stato, sono disposto a chiarire la faccenda faccia a faccia, da alpinista. |
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il.bruno

Registrato: 16/09/04 13:19 Messaggi: 2499 Località: Milano
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Inviato: Ven Set 01, 2006 17:56 pm Oggetto: |
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Non stare a tirare in ballo i leghisti... si può essere di qualunque partito, ma se uno è stronzo lo è indipendentemente dal partito (e poi che ne sai, mica ti hanno disegnato la bandiera della Padania, no?).
Succede soprattutto ai parcheggi alla partenza delle escursioni che si trovano sui fondivalle, alla facile portata dei vandali (se devono fare stradine sterrate a tornanti per andare a scassare le balle altrui si vede che si divertono meno). A me era capitato (con furto) in val di Susa vicino a Torino. |
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Donatello

Registrato: 26/09/04 22:11 Messaggi: 6175 Località: Milano
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Inviato: Ven Set 01, 2006 18:00 pm Oggetto: Re: SENTIERO ROMA E VANDALI VIGLIACCHI |
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Se eri a novate mezzola, allora i leghisti non centrano nulla (per lo meno, magari era anche leghista) purtroppo le motivazioni non sono dissimili dal discorso della val di mello, c'è che è alquanto incazzato con gli escursionisti che vanno in val codera. _________________
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DDT
Registrato: 17/09/04 14:23 Messaggi: 75
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Inviato: Ven Set 01, 2006 18:15 pm Oggetto: |
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| Domanda: perché mai sono incazzati con gli escursionisti? |
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mamo

Registrato: 28/02/03 00:10 Messaggi: 3389 Località: Porlezza
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Inviato: Ven Set 01, 2006 18:18 pm Oggetto: |
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Quei posti sono pieni di trogloditi . Come ne è pieno tutto il mondo .
Studi approfonditi sugli esseri in questione hanno confermato che sono primati . Ovvero , la loro capacità di sviluppo cerebrale è limitata a quella delle funzioni primarie come : nutrirsi , riprodursi ( purtroppo ) , ubriacarsi e divertirsi come riescono ( solitamente i giochi preferiti sono quelli delle auto e moto veloci e rumorose con le quali usano schiantarsi allegramente contro i muri e crepare spiaccicati ).
E' scientificamente provato che non sono in grado di sviluppare capacità intellettive critiche e autonome ... per cui non riescono ad afferrare il senso sociale e politico del vivere in una comunità ma possono , al più , organizzarsi in clan con gerarchie primordiali .
Potrebbero , altresì , esternare visioni politiche ( leghismo e nazi/fascismo ) ma è risaputo che non ne afferrano il significato , essendo nella fattispecie lobotomizzati .
ciao mamo _________________ Crocchiando sulla neve morbida gli sci andavano dove la volontà li dirigeva ...
Marzo 1915
Alpinismo invernale - Marcel Kurz |
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Donatello

Registrato: 26/09/04 22:11 Messaggi: 6175 Località: Milano
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Inviato: Ven Set 01, 2006 18:22 pm Oggetto: |
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| DDT ha scritto: | | Domanda: perché mai sono incazzati con gli escursionisti? |
Per un problema molto simile alla vicina val di mello; la Val Codera è una valle abitata non raggiunta dalla strada, si sale solo tramite una mulattiera. I locali vorrebbero "valorizzare" la valle con la strada; molti si sono opposti e mi pare anche direttamente il CAI per evitare che questa caratteristica di solitudine della valle venga meno.
Da qua l'incazzatura. _________________
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DDT
Registrato: 17/09/04 14:23 Messaggi: 75
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Inviato: Ven Set 01, 2006 18:27 pm Oggetto: |
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| Citazione: | | Per un problema molto simile alla vicina val di mello; la Val Codera è una valle abitata non raggiunta dalla strada, si sale solo tramite una mulattiera. I locali vorrebbero "valorizzare" la valle con la strada; molti si sono opposti e mi pare anche direttamente il CAI per evitare che questa caratteristica di solitudine della valle venga meno. |
Ma lo sanno che il "valore" della valle è proprio il fatto che è isolata? |
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Luca A.

Registrato: 13/07/05 08:30 Messaggi: 1311 Località: Milano
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Inviato: Ven Set 01, 2006 18:33 pm Oggetto: |
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| DDT ha scritto: | | Domanda: perché mai sono incazzati con gli escursionisti? |
Ahimè, caro Shunt2003, il tuo caso non è affatto il primo.
In zona Val Codera è tristemente in atto da parecchi anni una lotta senza esclusione di colpi (in puro stile mafioso), auto incendiate, gomme tagliate, minacce e simili amenità.
Avrai notato anche tu lungo la valle scritte minacciose tipo "La Val Codera è tutta privata!".
Alla base c'è il problema della costruzione della devastante strada di valle, di chi vi si oppone o è anche solo sospettato di opporsi (non è che tu sulla macchina avevi qualcosa di compromettente tipo -chessò- adesivi di associazioni ambientaliste o simili...?).
Il senso è "State a casa vostra che qui comandiamo noi e della nostra valle vogliamo fare quel c*** che ci pare senza troppi curiosi intorno".
Per quanto riguarda la incombente devastazione della valle ho postato già parecchio tempo fa un topic, che ti segnalo.
http://www.forum.planetmountain.com/phpBB2/viewtopic.php?t=13843
Ho tentato nel mio piccolo alcune iniziative di sensibilizzazione, trovando solo silenzi, cautele e inerzia.
Un saluto demoralizzato. _________________ "Quando saremo vecchi,
mi guiderai ai nostri antichi attacchi
e staremo lì a guardare in su".
(Dino Buzzati) |
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Donatello

Registrato: 26/09/04 22:11 Messaggi: 6175 Località: Milano
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Inviato: Ven Set 01, 2006 18:37 pm Oggetto: |
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| DDT ha scritto: | | Citazione: | | Per un problema molto simile alla vicina val di mello; la Val Codera è una valle abitata non raggiunta dalla strada, si sale solo tramite una mulattiera. I locali vorrebbero "valorizzare" la valle con la strada; molti si sono opposti e mi pare anche direttamente il CAI per evitare che questa caratteristica di solitudine della valle venga meno. |
Ma lo sanno che il "valore" della valle è proprio il fatto che è isolata? |
Gli interessi in gioco sono molti e complessi, difficile dare un giudizio giusto senza saperla tutta. Io ignorando gran parte della storia dico egoisticamente "non voglio la strada" però sarei dell'idea di parlarne.
Ma purtroppo questi squallidi episodi dimostrano che non tutti sono dell'idea  _________________
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elite 1972

Età: 37 Registrato: 19/11/03 10:33 Messaggi: 321 Località: a pochi metri dalla cima
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Inviato: Ven Set 01, 2006 18:39 pm Oggetto: |
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giusto ieri nel trd sullo scempio della val di mello avevo accennato ad un episodio simile (taglio gomme) proprio nello stesso parcheggio dove è successo a te. Al rientro dalla gita trovammo le nostre macchine con il "regalino" ed eravamo targati CO ed LC.
Veramente idioti.
Speriamo che non si torni un giorno da luna nascente e...
ma se continua così manca poco _________________ http://elite1972.wordpress.com/
http://elite1972.interfree.it./ |
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profpivo
Registrato: 20/06/05 11:55 Messaggi: 50
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Inviato: Ven Set 01, 2006 20:13 pm Oggetto: |
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Che grandissime teste di c***o!  |
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shunt2003

Età: 35 Registrato: 19/02/04 16:03 Messaggi: 296 Località: Miràndla
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Inviato: Mar Set 05, 2006 17:38 pm Oggetto: grazie |
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Sapevo che avreste capito...
Grazie della comprensione.
Allora sono stato fortunato!
Comunque non l'aggiusto perchè sono in super "bolletta".
Mi dispiace solo perchè è stato l'unico neo in una vacanza eccezzionale. E che mi sarebbe piaciuto ripetere. Al massimo andrò in treno...
Chissà...
Oppure in val di Fassa dove di solito siamo trattati molto meglio.
Grazie
Resisto! |
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joesimpson

Registrato: 15/06/05 18:49 Messaggi: 47 Località: piaseinsa
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Inviato: Mar Set 05, 2006 18:37 pm Oggetto: |
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guarda....
io un paio di anni fa ci ho portato mia moglie, ho parcheggiato il fuoristrada nel piazzale in mezzo al paese (il parcheggino alla partenza del sentiero era pieno) e non mi è successo nulla
con questo non voglio difendere nessuno........
mi spiace per la tua auto  |
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Luca A.

Registrato: 13/07/05 08:30 Messaggi: 1311 Località: Milano
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Inviato: Mer Set 06, 2006 9:24 am Oggetto: |
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| joesimpson ha scritto: | guarda....
io un paio di anni fa ci ho portato mia moglie, ho parcheggiato il fuoristrada nel piazzale in mezzo al paese (il parcheggino alla partenza del sentiero era pieno) e non mi è successo nulla
......
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E cosa vuol dire?
Ci mancherebbe adesso che in tutta la Val Chiavenna vandalizzassero TUTTE le auto parcheggiate.
Se sotto casa mia in una settimana hanno scippato 15 persone, è evidente che un problema esiste e non è che io possa saltar su a dire "Mbeh, a me non mi hanno mai scippato...".
Buon per te che non ti sia successo niente (nemmeno a me è mai successo, toccando ferro...); ma lì un problema c'è, eccome! _________________ "Quando saremo vecchi,
mi guiderai ai nostri antichi attacchi
e staremo lì a guardare in su".
(Dino Buzzati) |
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quchibu

Registrato: 07/07/06 10:16 Messaggi: 3675
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Inviato: Mer Set 06, 2006 9:43 am Oggetto: |
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diamo un colpo al cerchio e uno alla botte, come si suol dire...
ferma restando la mia solidarietà al malcapitato di turno, mi sembra una bella pretesa quella di persone che vivono in città e pretendono che i luoghi dove vivono altri si mantengano selvaggi e pittoreschi a loro uso e consumo domenicale
poco manca che non si pretenda che gli abitanti del posto usino attrezzi di legno e facciano a meno delle macchine pur di mantenere un certo aspetto agreste e idilliaco da nonno di heidi
non mi riferisco al caso specifico che non conosco, ma al principio, in generale per cui si pretende che la montagna resti come da cartolina, ignorando che li ci vive gente che guarda la tv, vede le veline, l'happyhours ( ) il grande fratello e l'isola dei famosi
vabbè, a voi che andate li, ste cose in massima parte non interessano;
ma a loro, così come al 60-70% del paese... si.
E sono attirati da quello stile di vita, purtroppo.
Che fare?
D'altro canto, se tutti fossero attirati dalle valli selvagge, vi rendete conto di cosa accadrebbe se milioni di cittadini anzichè andare al mare si recassero tutti allegramente nella selvaggia val codera?
Il problema del mantenimento e della fruizione di spazi che debbono restare naturali esiste; ma non può essere risolto a colpi di squarciagomme o con l'esecrazione o l'incazzatura del malcapitato.
Non può essere risolto nemmeno con appelli ambientalisti.
Deve essere la comunità tutta, ovvero lo stato, che si fa carico di pagare lautamente gli abitanti di certe zone perchè le mantengano così come sono, ad uso e consumo dei turisti.
Insomma per farmi capire, dico che dovrebbe essere una cosa del tipo:
se non fai la strada ha tutta questa serie di agevolazioni fiscali, puoi aprire questi esercizi commerciali... hai canali preferenziali epr fare... insomma la cosa deve essere conveniente!
altrimenti a colpi di carta bollata e ricorsi al tar non si va da nessuna parte.
i recenti discorsi di messner in proposito sono stati sbeffeggiati dai soliti ambientalisti da salotto che abbiamo in italia
nati e cresciuti nelle città, con una visione della natura e dell'ambiente formata sui libri e non nella realtà. _________________
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cozza

Registrato: 20/11/05 23:48 Messaggi: 2828 Località: piatta pianura (FE)
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Inviato: Mer Set 06, 2006 10:35 am Oggetto: |
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non posso che essere d'accordo con ogni parola.
quoto tutto, pure le virgole. _________________ Oggi la vita è bella. Oggi mi sono alzata di buon umore. Oggi è un buon giorno.
Domani ci penserò. |
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Luca A.

Registrato: 13/07/05 08:30 Messaggi: 1311 Località: Milano
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Inviato: Mer Set 06, 2006 10:46 am Oggetto: |
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| quchibu ha scritto: | diamo un colpo al cerchio e uno alla botte, come si suol dire...
ferma restando la mia solidarietà al malcapitato di turno, mi sembra una bella pretesa quella di persone che vivono in città e pretendono che i luoghi dove vivono altri si mantengano selvaggi e pittoreschi a loro uso e consumo domenicale
poco manca che non si pretenda che gli abitanti del posto usino attrezzi di legno e facciano a meno delle macchine pur di mantenere un certo aspetto agreste e idilliaco da nonno di heidi
non mi riferisco al caso specifico che non conosco, ma al principio, in generale per cui si pretende che la montagna resti come da cartolina, ignorando che li ci vive gente che guarda la tv, vede le veline, l'happyhours ( ) il grande fratello e l'isola dei famosi
vabbè, a voi che andate li, ste cose in massima parte non interessano;
ma a loro, così come al 60-70% del paese... si.
E sono attirati da quello stile di vita, purtroppo.
Che fare?
D'altro canto, se tutti fossero attirati dalle valli selvagge, vi rendete conto di cosa accadrebbe se milioni di cittadini anzichè andare al mare si recassero tutti allegramente nella selvaggia val codera?
Il problema del mantenimento e della fruizione di spazi che debbono restare naturali esiste; ma non può essere risolto a colpi di squarciagomme o con l'esecrazione o l'incazzatura del malcapitato.
Non può essere risolto nemmeno con appelli ambientalisti.
Deve essere la comunità tutta, ovvero lo stato, che si fa carico di pagare lautamente gli abitanti di certe zone perchè le mantengano così come sono, ad uso e consumo dei turisti.
Insomma per farmi capire, dico che dovrebbe essere una cosa del tipo:
se non fai la strada ha tutta questa serie di agevolazioni fiscali, puoi aprire questi esercizi commerciali... hai canali preferenziali epr fare... insomma la cosa deve essere conveniente!
altrimenti a colpi di carta bollata e ricorsi al tar non si va da nessuna parte.
i recenti discorsi di messner in proposito sono stati sbeffeggiati dai soliti ambientalisti da salotto che abbiamo in italia
nati e cresciuti nelle città, con una visione della natura e dell'ambiente formata sui libri e non nella realtà. |
QUOTO IN PIENO.
Per 20 anni ho fatto le mie ferie in una valle dolomitica.
Lì fino a fine anni 70- inizio anni 80 c'era una malga costituita da una costruzione in legno (tipo casetta di Heidi) con a fianco una stalla in muratura. I malgari lavoravano nella casetta di Heidi ma dormivano in un soppalco di legno all'interno della stalla (!).
Ricordo il dispiacere quando la malga in legno è stata dismessa e sostituita da nuovo alloggio in muratura. Ma chi oggi potrebbe desiderare che i malgari vivano 3 mesi in un soppalco di legno senza servizi costruito nella stalla?
Perché così è più poetico per me che vado a fotografarli con la mia digitale ultimo modello?
L'alternativa però non può nemmeno essere che si trasformino tutte le valli alpine in posti che somigliano a Las Vegas.
Il mantenimento di certe specificità deve essere in tutti i modi incentivato, perché in sé sarebbe antieconomico e scomodo.
Come faccio io a vivere a Codera, se ho dei bambini da mandare a scuola? E come faccio a scendere per lavorare tutte le mattine in banca a Chiavenna?
Però c'è un esempio notevole che ho conosciuto di persona.
A Codera, dove ormai i residenti stabili si contano sulle dita di una mano sola (e hanno un'età media che si conta sulle dita di 16 mani circa) c'è recentemente andato a vivere un ragazzo che non ha più di 30 anni. Forse un po' matto, fanatico appassionato di quei posti.
Fa un lavoro tipo grafica pubblicitaria, o simili. Lavora con il PC in una casetta fatta di sassi, grazie a una connessione veloce (penso) non so come realizzata; ogni settimana o due scende un giorno a Milano, ma per il resto sta lì; e mantiene falciati i prati, ripara i muretti a secco, taglia la legna...
E' l'esempio di come il moderno può allearsi con l'antico.
In soldoni però, quello che propugnavano gli "avversari della strada" (su tutti la Associazione Amici della Val Codera, che tutto era tranne che club di ambientalisti da salotto...) non era che si continuasse a vivere nell'isolamento portando su i rifornimenti con la gerla, ma che ad esempio si mettesse in funzione una cabinovia che permettesse una vita normale e non da reclusi a chi sta là sopra.
Invece attualmente non funziona più nemmeno la piccola teleferica per le merci, in modo tale che l'alternativa posta ai locali è "Volete la strada, o volete continuare a stare in un posto dove se vi serve un'aspirina dovete scendere a prenderla in fondovalle a piedi".
Last but not least, la strada lì è richiesta da aziende minerarie (che addirittura sono disposte ad accollarsene i costi), per scopi di sfruttamento del suolo i cui esiti lascio solo immaginare...
Ciò che si è fatto quindi è stato stringere in una morsa di isolamento la gente della valle, per convincerla all'idea che la strada sia indispensabile. Ci hanno creduto tutti, o quasi.
Ma il nocciolo del problema è questo:
Davvero, come si legge scritto con la vernice qua e là, "LA VAL CODERA E' TUTTA PRIVATA!" ?? Davvero un luogo è proprietà privata di chi ci ha una stalla o un pezzo di ex-pascolo?
Non esiste un diritto più generale dell'umanità ad avere una Val Codera non sfruttata dall'industria estrattiva e turistica di massa?
Così come, non esiste un diritto dell'umanità ad avere le Torri del Vajolet senza un McDonald's in vetta a ciascuna, quand'anche il comune di competenza decidesse con referendum degli abitanti di farlo? _________________ "Quando saremo vecchi,
mi guiderai ai nostri antichi attacchi
e staremo lì a guardare in su".
(Dino Buzzati) |
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wwomeo
Registrato: 21/08/06 17:19 Messaggi: 141 Località: South Milan
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Inviato: Mer Set 06, 2006 21:49 pm Oggetto: |
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| quchibu ha scritto: | diamo un colpo al cerchio e uno alla botte, come si suol dire...
ferma restando la mia solidarietà al malcapitato di turno, mi sembra una bella pretesa quella di persone che vivono in città e pretendono che i luoghi dove vivono altri si mantengano selvaggi e pittoreschi a loro uso e consumo domenicale
poco manca che non si pretenda che gli abitanti del posto usino attrezzi di legno e facciano a meno delle macchine pur di mantenere un certo aspetto agreste e idilliaco da nonno di heidi
non mi riferisco al caso specifico che non conosco, ma al principio, in generale per cui si pretende che la montagna resti come da cartolina, ignorando che li ci vive gente che guarda la tv, vede le veline, l'happyhours ( ) il grande fratello e l'isola dei famosi
vabbè, a voi che andate li, ste cose in massima parte non interessano;
ma a loro, così come al 60-70% del paese... si.
E sono attirati da quello stile di vita, purtroppo.
Che fare?
D'altro canto, se tutti fossero attirati dalle valli selvagge, vi rendete conto di cosa accadrebbe se milioni di cittadini anzichè andare al mare si recassero tutti allegramente nella selvaggia val codera?
Il problema del mantenimento e della fruizione di spazi che debbono restare naturali esiste; ma non può essere risolto a colpi di squarciagomme o con l'esecrazione o l'incazzatura del malcapitato.
Non può essere risolto nemmeno con appelli ambientalisti.
Deve essere la comunità tutta, ovvero lo stato, che si fa carico di pagare lautamente gli abitanti di certe zone perchè le mantengano così come sono, ad uso e consumo dei turisti.
Insomma per farmi capire, dico che dovrebbe essere una cosa del tipo:
se non fai la strada ha tutta questa serie di agevolazioni fiscali, puoi aprire questi esercizi commerciali... hai canali preferenziali epr fare... insomma la cosa deve essere conveniente!
altrimenti a colpi di carta bollata e ricorsi al tar non si va da nessuna parte.
i recenti discorsi di messner in proposito sono stati sbeffeggiati dai soliti ambientalisti da salotto che abbiamo in italia
nati e cresciuti nelle città, con una visione della natura e dell'ambiente formata sui libri e non nella realtà. |
chapeau
forse la punteggiatura e le interlinee potrebbero essere migliorate  _________________ "..se domani contemplandoti nudo allo specchio scoprirai un secondo paio di testicoli, che il tuo cuore non si gonfi di orgoglio, figlio mio, vuol semplicemente dire che ti stanno inculando.." |
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sergio-ex63-ora36

Registrato: 25/04/06 00:58 Messaggi: 1500 Località: Giudicarie (TN)
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Inviato: Gio Set 07, 2006 0:49 am Oggetto: |
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| quchibu ha scritto: | diamo un colpo al cerchio e uno alla botte, come si suol dire...
ferma restando la mia solidarietà al malcapitato di turno, mi sembra una bella pretesa quella di persone che vivono in città e pretendono che i luoghi dove vivono altri si mantengano selvaggi e pittoreschi a loro uso e consumo domenicale
poco manca che non si pretenda che gli abitanti del posto usino attrezzi di legno e facciano a meno delle macchine pur di mantenere un certo aspetto agreste e idilliaco da nonno di heidi
non mi riferisco al caso specifico che non conosco, ma al principio, in generale per cui si pretende che la montagna resti come da cartolina, ignorando che li ci vive gente che guarda la tv, vede le veline, l'happyhours ( ) il grande fratello e l'isola dei famosi
vabbè, a voi che andate li, ste cose in massima parte non interessano;
ma a loro, così come al 60-70% del paese... si.
E sono attirati da quello stile di vita, purtroppo.
Che fare?
D'altro canto, se tutti fossero attirati dalle valli selvagge, vi rendete conto di cosa accadrebbe se milioni di cittadini anzichè andare al mare si recassero tutti allegramente nella selvaggia val codera?
Il problema del mantenimento e della fruizione di spazi che debbono restare naturali esiste; ma non può essere risolto a colpi di squarciagomme o con l'esecrazione o l'incazzatura del malcapitato.
Non può essere risolto nemmeno con appelli ambientalisti.
Deve essere la comunità tutta, ovvero lo stato, che si fa carico di pagare lautamente gli abitanti di certe zone perchè le mantengano così come sono, ad uso e consumo dei turisti.
Insomma per farmi capire, dico che dovrebbe essere una cosa del tipo:
se non fai la strada ha tutta questa serie di agevolazioni fiscali, puoi aprire questi esercizi commerciali... hai canali preferenziali epr fare... insomma la cosa deve essere conveniente!
altrimenti a colpi di carta bollata e ricorsi al tar non si va da nessuna parte.
i recenti discorsi di messner in proposito sono stati sbeffeggiati dai soliti ambientalisti da salotto che abbiamo in italia
nati e cresciuti nelle città, con una visione della natura e dell'ambiente formata sui libri e non nella realtà. |
caro quchibuzz non ti quoto....
personalmente vivo in un buco di culo di 300 anime in una valle di montagna ed è qualche anno che mi interesso a sti problemi anche da pubblico amministratore....
dietro a situazioni di questo tipo (strade, funivie, parchi da non fare ecc. ecc. ci son sempre interessi economici di pochi, spesso aziende e immobiliari che poco hanno a che fare con i locali (a madonna di campiglio in Trentino dove pensi siano andati i guadagni dello scempio urbanistico degli anni sessanta e settanta ...a Brescia e Milano i locali han fatto i manovali)....e che stuzzicano i locali con la solita storiella: "vogliono comandare in casa nostra e farci vivere come nel medioevo...." ecc. ecc.
con questo non voglio dire che certi interventi da te citati non siano importanti anzi, ma non è quello il nocciolo della questione...
PS
spesso un certo modo di reagire, purtroppo, è proprio di chi si identifica con il partito del sole che ride...parlo per esperienza personale..  |
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ilpizza
Registrato: 16/09/05 15:18 Messaggi: 11
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Inviato: Gio Set 07, 2006 17:32 pm Oggetto: esempio da seguire |
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Credo che per salvare Codera si potrebbe seguire l'esempio di località turistiche svizzere come Saas Fee o Wengen, dove esiste una strada di servizio, interdetta ai non autorizzati, e un treno a cremagliera che conduce i turisti a destinazione.
Oppure consideriamo Chamois in Val d'Aosta, raggiunta da una funivia.
Altro esempio é la Val Fex, in Engadina, dove anche lì esiste una stradina asfaltata, percorsa solo da abitanti autorizzati, e dove visitatori e alpinisti viaggiano su una comoda e pittoresca carrozza con quadriglia di cavalli. Perché dunque non realizzare una strada ad uso di chi ha alberghi e attività in valle e organizzare un trasporto di turisti con una bella carrozza ecologica e silenziosa ? E' chiaro che circolerebbero sulla strada anche i camion delle industrie minerarie, ma sarebbe sufficiente regolamentare il loro transito in certe fasce orarie.
Insomma o stradina o treno o funivia: qualcosa si deve pur fare ! |
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