Come funziona l?azienda-partito di Casaleggio, la fabbrica del consenso
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Guardando la sua passata esperienza di amministratore delegato di Webegg spa, si ritrovano l?organizzazione, le linee guida e la filosofia con cui è stato costruito e gestito il progetto politico del Movimento 5 stelle, che oggi assume la forma parlamentare.
Per un grillino è forse difficile sentirselo dire, ma la struttura della nuova formazione di Grillo sembra quella di una vecchia azienda.
Ma il confronto viene immediato, guardando il dvd che Casaleggio faceva distribuire a tutti i dipendenti della Webegg e che si trova adesso pubblicato integralmente in rete con il titolo ?Educazione grilliniana?.
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Studiandole in profondità si trovano non poche corrispondenze tra i comandamenti di Webegg in dvd e il Movimento 5 stelle oggi.
Vediamone solo alcune. L?investitura. Casaleggio che ha la ?fissa? per i cavalieri della tavola rotonda rappresenta il momento di ingresso nel gruppo di appartenenza con la scena del film di ?Re Artù e i Cavalieri?, proprio nel momento dell?investitura, perché il potere arriva sempre attraverso una cessione dall?alto (Grillo/Casaleggio)
E tutti devono potersi sedere al tavolo dell??azienda?, dai vertici fino all?ultimo arrivato, ma solo se condividono la stessa impresa. La responsabilità sul risultato.
Ricorda tanto il momento in cui gli attivisti del Movimento 5 stelle, una volta eletti, sono chiamati a rispondere del loro operato durante la semestrale.
Assenza di competitività interna. Molto simile al principio di eguaglianza del Movimento 5 stelle, dove ogni attivista vale uno (il motto ?uno vale uno?).
Teamwork, dove si decide che il sistema di lavoro deve essere per gruppi funzionali, simile al modello di aggregazione dei Meetup dove le persone lavorano su singoli temi funzionali. Tutto rappresentato con spezzoni di film che evocano un sentimento di appartenenza culturale.
Ecco perché abbiamo visto la sfilata dei grillini ieri in un mondo fatto di ?ciao io sono?, dove non ci sono gerarchie ma persone che si associano per funzionalità.
E così uno che parla le lingue si candida agli esteri, un altro che fa il sommelier vuole occuparsi di agricoltura, il pacifista decide per la difesa.
Ma la politica è confronto, discussione e trasformazione.
Dalla relazione fra idee diverse si devono trovare soluzioni per il bene del paese. I grillini prima ancora di essere attivisti del Movimento 5 stelle sono parlamentari chiamati a rispondere ai cittadini italiani.
E? qui che questo modello aziendale, poi diventato politico, entra adesso in crisi: quando il deputato deve rispondere a Grillo-Casaleggio e contemporaneamente agli italiani.
Ma il sistema aziendale del guru di Ivrea è più un meccanismo al servizio del partito-movimento a 5 stelle che al servizio del paese....
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Gli ultimi rumors che arrivano dagli alberghi dei parlamentari stanno scuotendo non poco i due leader del movimento, con un colpo di scena inaspettato.
Alcuni senatori sarebbero pronti a fare raggiungere il numero legale di 160 presenze al Senato, rimanendo in Aula mentre una parte uscirebbe per non votare.
Sarebbero già una quindicina i grillini disponibili a cui se ne potrebbero aggiungere altri nei prossimi giorni per arrivare alla cifra limite di 29 senatori.
...anche dipietro sembrava dovesse arrivare chissadove... da padrepadrone di un partito con molti consensi al nulla... e probabilmente tutti i suoi elettori confluiti in m5s... cos'è una replica?

non sarebbe meglio prendere il comando per gradi, dimostrando di esserne all'altezza, piuttosto che rischiare che tutto si risolva in una bolla di sapone
