Franz the Stampede ha scritto:Da persona che ha vissuto da emigrato all'estero gli ultimi 7 anni della propria vita in due paesi diversi trovo semplicemente folle che uno straniero che va in un altro paese abbia diritto a un qualunque tipo di welfare a parte la sanità per faccende critiche (infarti, parti, trasfusioni di sangue etc) senza aver mai lavorato, pagato tasse e/o contribuito in qualche modo alla "ricchezza" del paese di destinazione.
So di avere una posizione molto drastica a riguardo, sarei interessato a sentire pareri contrari espressi civilmente.
Unica eccezione sarebbero i rifugiati di guerra, che vengono assegnati tramite delle quote decise dall'ONU, sistema pure discutibile.
Tra l'altro per una volta che Undertaker aveva risposto bene, l'avete insultato, non meravigliatevi se svaccherà il topic...
ti rispetto e rispetto molto la tua esperienza.
ma:
- il leghista dice cose diverse (parla proprio di "cittadini" insediati).
- se ti fossi scontrato con una Bossi-Fini parleresti così?
-
irregolare o
clandestino è una pura fictio giuridica, oltretutto estremamente difficile da soddisfare.
- i
rifugiati di guerra o gli apolidi o chi domanda protezione di solito entrano come "clandestini"...
- personalmente trovo che garantire a tutti il diritto alla salute non sia folle (ma questa è una mia opinione)
- ad esempio: quando eri all'estero hanno mai svalutato l'immobile o gli appartamenti singoli confinanti perchè c'eri andato a vivere tu?...capita anche questo qui...
ps. io sono per punire.e punire
severamente.
ma sono contro ogni forma di sospetto o giudizio aprioristico.